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(per terra)

Simmeri è na su plefso
to traùdi-mmu
Ma loja atto traudi tôs traudìo
Oggi voglio intrecciarti il mio canto
Colle parole del cantico dei cantici
Due corpi stagliati sul fondo si cercano, toccano, confondono.
Una lenta acrobazia sfida la gravità, in un tempo
mitologico, come in un sogno sospeso.
E’ un sogno? Una sfida? Un desiderio? Un mondo intimo,
interno?
Si apre una porta, due donne legate alla tradizione e alla
memoria millenaria della terra offrono la propria intimità,
forti, fragili, sensuali, fuggenti, timide; con pudore si
scoprono.
In una condizione dura, dove alla donna non è concesso
mettersi in mostra, momenti di estrema dolcezza e protezione
lasciano il passo a momenti di follia e rabbia.
E ancora, la terra. Il suo odore, il sudore, il respiro
affannato, la ricerca di una complicità per proteggersi
dall’intimità violata, dal pudore violato,
per ritrovare una propria forza, in sé, nell’unione.
Guardandosi, confrontandosi con se stesse e con “l’altro”,
tracciano un percorso, disegnando una nuova consapevolezza,
affermazione della propria essenza femminile.
Il pezzo nasce dal vivere in Puglia, dal legame continuo
con la tradizione. Qui ogni singolo evento dell’esistenza
è rivissuto attraverso il canto e la musica, e l’energia
forte del corpo trova espressione e catarsi nella danza.
Exei Mesa è stato creato partendo da queste
memorie e sottili forze dello spirito femminile.
Tutti i canti — di lavoro, festa, amore, morte, disperazione,
gioia e anche le semplici ninne nanne — sono carichi
di malinconia e di sensualità erotica. Le danze assumono
forme di corteggiamento, di duello e di trance.
Le musiche originali, create per questo progetto, riprendono
testi e canti in dialetto salentino e in grico — la
lingua parlata in un’area del Salento. La danza si
riappropria della fisicità dei balli tradizionali
senza copiarne i passi, ma piuttosto, attraverso un’attenta
analisi, reinventandola.
Exei Mesa ha vinto nel 2002 il Premio Internazionale
“Pegaso d’Oro” al talento artistico (Federazione
Italiana Danza - Roma, dir. Carlo Alberto Cherubini) e nel
2000 il Primo premio “Percorsi Salernitani”
a Salerno (Presidente di giuria Mº Alberto Testa)
E’ nato su invito di Daniele Cipriani per il Corso
di Perfezionamento Coreografico (Roma, 2000) e dal 2002
gode del supporto e l’aiuto di Carolyn Carlson e Susanne
Linke.
Titolo: Exei Mesa (Per Terra)
Dialetto grico (Salento), pronuncia Eki Mesa
Coreografia: Elisa Barucchieri, con l'assistenza di Victoria
Sogn
Danza: Elisa Barucchieri e Victoria Sogn
Luci: Franz Catacchio
Musica Originale: Antongiulio Galeandro, Enza Pagliara,
Paki Zennaro
Durata: 45 minuti

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