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FORMAZIONE

RASSEGNA STAMPA

CONTATTI

Su ResExtensa

Laagendals Posten
Paul Nordseth
8 dicembre 2003
sullo spettacolo in collaborazione con il gruppo musicale Tango Pez:
"Uno spettacolo totalmente fuori dal comune
(lo spettacolo) è un’esperienza culturale così bella da non perdere...
ResExtensa e la sua danza ha elevato l’atmosfera totale del concerto...
Le due danzatrici Elisa Barucchieri e Victoria Sogn della compagnia ResExtensa si muovono tra danza e teatro, e danzano contro, con e sopra l’un l’altra, dando corpo e materia alla musica..."

Laagendals Posten
Paul Nordseth
22 dicembre 2003
nella lista dei dieci migliori spettacoli del 2003—qualificati al secondo posto:
"Tango Pez è già conosciuto per il tango di alta qualità, però a dicembre hanno presentato la collaborazione con la compagnia ResExtensa, che presenta danza contemporanea e film, e si sono elevati di un gradino...
Ci si augura che questo spettacolo sia l’inizio di una lunga collaborazione..."

Il Quotidiano Di Bari
Valentina Mancino
19 agosto 2003
"La musica si interrompe, va via la corrente, ma l’incanto non si rompe.
Elisa Barucchieri e Victoria Sogn sono sul palco senza perdere l’intensità della loro presenta scenica e la sintonia dei loro corpi. E’ proprio in quell’attimo che si comprende ancora meglio la verità della loro danza, capace di andare oltre.
…Infatti, chi … le vede danzare anche per la prima volta capisce subito che la sua danza riesce ad esprimere qualcosa che le parole non possono dire, sapendo comunicare col corpo, che non è solo materia ma anche e soprattutto consapevolezza di essa.
…i corpi di Elisa e Victoria sono sempre in perfetta sintonia sia che si muovano all’unisono sia che seguano direzioni diverse, sia che si allontanino sia che si avvicinino fino a diventare un corpo unico (a livello visivo è sufficiente una lunga gonna per farlo). E sono gli sguardi, specchio dell’anima, a trasmettere appunto la verità di questa danza, in cui la materia è energia e manifesta la sua potenza in ogni singolo movimento che coinvolge il corpo dalla cima dei capelli fino alla punta dei piedi e delle mani."

PROVE APERTE mensile di spettacolo
Sergio Lacavalla
gennaio 2001
(da il Sipario Strappato)
"nella coreografia di E. Barucchieri, si intuisce come la materia Corpo possa essere nel profondo, l’ultima possibilità di ricostruire in sé l’intero piano universale - tanto concreto da sfiorare il misticismo.(..) tensioni mistiche ed erotiche: estasi di santi, estasi erotica nel gioco “libertino” di Eva Prima Pandora… il significato arcaico delle tradizioni pugliesi: passato e presente (Exei mesa) in quelle parole danzate piene di ‘sofferenza profonda’, repressa ma esplosiva, piene di passione.
E’ una danza fatta per sfiorare l’essenza della vita: che è nient’altro che sintesi di particelle – e in ciò sta tutto il suo senso (..) tutto in una danza rarefatta e potente, pregna di suggestioni e impressionante nella sua modernità, che nella sintesi tra senso antico e primordiale e attuale trova quella contemporaneità che può essere tale solo fuori dal tempo…"

Su Soliloquy!

Corriere del Mezzogiorno
Nicola Viesti
Venerdì 16 gennaio 2004
" ...le due danzatrici guardando al mondo sospeso e rarefatto di un’altro grande come Joseph Nadj hanno prodotto Soliloquy!, una piéce affidata solo al movimento e incentrata sul tema del doppio per una ironica incursione tutta al femminile nei peccati capitali..."

La Gazzetta del Mezzogiorno
Nicola Signorile
18 gennaio 2004
"E infatti la presenza di Soliloquy! in mezzo a prepotente teatro di parola è apparsa una salutare perturbazione dell’incontenibile dominio del recitar-narrando.....
....le due danzatrici -tecnicamente molto raffinate, esattissime nel gesto- riprendono invece il loro gioco di attrazione e repulsione, con movimenti che sono ora raddoppiati, ora speculari, ora simultanei, ora differenti. Solo alla fine, come se un bisturi avesse reciso i muscoli comuni delle siamesi, l’una e il suo doppio usciranno di scena da parti opposte..."

Il Quotidiano di Bari
Italo Interesse
20 gennaio 2004
"In un dialogo privato con lo specchio si consuma una pantomima calda e sensuale e ricca di spunti ludici che racconta con sentimento costante l’emozione della catarsi"

Life Gate
Gian Maria Tosatti
19 gennaio 2004
"Debutto è stato anche per Soliloquy!, della compagnia ResExtensa, formata dalla danzatrice e coreografa barese Elisa Barucchieri, e dalla sua collega norvegese Victoria Sogn. Un lavoro particolarmente interessante perché presentato in un momento focale della sua evoluzione...
...una bellezza adolescente, una forma non ancora perfetta...pure questo suo cogliersi in un momento critico di mutazione dà la possibilità allo spettatore di sedersi sul crinale di questa fondamentale differenza di stato..."

Su Le Terre Rovesciate

Gazzetta del Mezzogiorno
Nicola Signorile,
10 febbraio 2005:
“I passi perduti nel non-luogo di Colonia ora restano sullo sfondo, molto più di un pretesto e poco più di un vincolo alla ricerca coreografica. Tuttavia riappariranno nello spettacolo, sotto forma di un video da proiettare in scena. L’intenzione è di portare l’intera compagnia a Colonia per danzare su quel pavimento traslucido e di riprendere la performance, dal piano inferiore naturalmente. Nello spettacolo, poi, la sovrapposizione dei movimenti dal vivo su quelli riprodotti nel video potrà creare il conflitto della percezione tra la visione verticale, ordinaria, e quella orizzontale che è invece eccezionale.
Un gioco di presenze e assenze disposte su due simultanei piani cartesiani.”

Aiutami… sono su questa barca… voglio venire con voi…!
Dalila Bellacicco
"Danza e teatro i solchi tracciati in aride terre, quelle del disagio, della diversità. Amicizia e fiducia i semi che timidamente hanno germinato, legandosi alle zolle con radici sempre più forti, corroborate e nutrite dall’entusiasmo, dall’affetto, dallo stupore...
Aride terre non più dimenticate, bagnate da lacrime di compassione ma irrorate da un progetto di Arte e di Vita: le Terre Rovesciate.
Un progetto che ha scelto di esprimersi nella danza. In questo ovattato mondo, il messaggio delle emozioni viaggia nitido, giunge al cuore, penetra nelle menti, sconvolge ogni logica, dissolve i rarefatti confini dietro cui si barrica la “normalità”, si abbandona al volo, esplora inesplorati orizzonti.
Un’onda travolgente disperde i relitti del pregiudizio, li usa per ferire gli scogli dell’indifferenza…
In questa tempesta emozionale Celestina Soranna, Filippo Lamanna, Marcello Girardi rovesciano le terre dello spazio e del tempo, si legano in impossibili plasticità agli splendidi e disciplinati corpi di Elisa Barucchieri, Victoria Sogn, Marco Bendoni, nascono sculture in perfetto equilibrio di indicibile bellezza, lotte ancestrali, danze tribali dal fascino antico, abbracci indissolubili in apparenza, in realtà spirali di affettuosa fisicità…
Quando l’attenzione è totale e il pathos vibra come un diapason, le voci dei due arcieri feriscono il silenzio…
”La guerra è la nostra speranza, è il nostro cammino per andare tra la gente”, “Tu, tu hai problemi. Tutti hanno problemi, tutti sono diversi. Tutti sono sbagliati…”! Sconcertanti verità che Celestina e Filippo rivelano senza incertezze, pensieri in continua evoluzione, proprio come la loro espressività nella danza, scaturiti da un lungo percorso interiore, da una vita vissuta per troppo tempo senza orizzonti, nelle caliginose nebbie di un incerto futuro.
Il vomere dell’Arte ha dissodato, rivoltato quelle zolle indurite dal gelo, la speranza con il suo alito ha reso soffici le Terre, il tepore dell’abbraccio di Elisa, le carezze di Victoria, la forza di Marco hanno reso possibile questa “fotosintesi”, divenendo Luce, sconfiggendo il Buio.
Un’alchimia emozionale ed affettiva che, insieme alla totale, generosa disponibilità umana e professionale di tutti i componenti di ResExtensa, rende questo spettacolo, finalista fuori concorso a Premio Scenario a Santarcangelo dei Teatri, vessillo di una diversità vincente perché compresa e valorizzata con Amore."